Abbiamo fatto una sosta a Sanctuary Cove, (non e' un santuario come verrebbe da credere dal nome ma un luogo super turistico per ricchi, appunto il santuario dei ricchi!) poi un'altra sosta per pranzare in una pescheria dove cuociono anche il pesce e puoi mangiarlo direttamente li' sul posto.
Le donne del gruppo
Le donne del gruppo
Claudia e il fuoristrada
Daryl ed Elena
La Gold Coast e' distante da Brisbane circa 30 chilometri e per gli australiani questa distanza e' una bazzecola viste le distanze di centinaia di chilometri tra una citta' e l'altra e tra le due citta' il niente, il deserto.
Nel primo pomeriggio siamo giunti a Surfers Paradise, una localita' della Gold Coast che, come dice il nome, e' il paradiso dei surfisti. Che bel mare, che bella spiaggia di sabbia morbida e dorata! E, soprattutto, a noi hanno colpito molto la luminosita' del cielo (il sole picchia molto piu' che da noi, visto che siamo piu' vicini all'Equatore) e la dimensione immensa della spiaggia, altro che le nostre spiagge della Liguria, cosi' piccole e strette!
Surfers Paradise
Surfers Paradise
Gruppo sulla spiaggia
Gianni e Marisa
Ragazze
Qui a Surfers Paradise, oltre alla spiaggia, abbiamo visto un centro commerciale (qui in Australia ci sono solo centri commerciali e tutti immensi!) e siamo entrati nel casino' per dare un'occhiata (nei casino' australiani si puo' entrare anche se si e' vestiti male, gli australiani in fondo sono dei campagnoli, non fanno caso a come sei vestito, anche loro si vestono diciamo in modo "sportivo").
Verso sera siamo tornati a Brisbane e per cena due signore italo-australiane ci hanno portato in un ristorante cinese dove abbiamo mangiato molto male, tutte schifezze strane, piccanti. Nei ristoranti cinesi italiani si mangia molto meglio!